Enjoy The Silence

Words are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Word are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Tour de Milan

Felicità significa fare un giro della città sulla canna di una bicicletta. Sentire l’aria a tratti calda e a tratti fresca in viso. Urlare “frena!” ad ogni semaforo, con la paura di urtare contro la macchina davanti. Fare il verso del campanello, per avvertire la gente, solo perchè la bici non ne ha uno. Fare il giro del castello e della fontana, correre tra il traffico ed accelerare in salita, sussultare sui sanpietrini. Percepire la stretta delle sue gambe sui fianchi e provare un senso di sicurezza quando ci si stende e sapere che, in quel momento, alle tue spalle, c’è qualcuno che ti guida e ti protegge allo stesso tempo. Sentire il suo affanno sul collo, rabbrividire per un bacio delicato sulla spalla scoperta dal vento, percepire il suo respiro tra i capelli e… non voltarsi mai. Per non incontrare il suo sguardo. Per non inciamapare in un bacio. Per non mettere in pericolo questa felicità.

Clown girl

“La gente farebbe qualunque cosa, anche la più assurda, pur di non trovarsi di fronte alla propria anima”

(Carl Jung)

Confessioni di una mente pericolosa

Sono le 00:18 e ti penso.

Vorrei solo finire questa dannatissima tesi di master che forse potrebbe portarmi qualcosa di concreto, ma nella mia stupida testa ci sei tu.

Ho paura.

Scoperta

“Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima”.

(Pablo Neruda)

Tre metri sopra il cielo e quattro sotto terra…

Nelle svariate situazioni che la vita ci propone ogni giorno esiste sempre il rovescio della medaglia, ne ho avuto la prova stamattina..

Stagista di redazione confermata per altri tre mesi e adesso anche retribuita (parolone, ma almeno fa più effetto di “rimborsata”) , oggi ho ricevuto due notizie: una buona e una cattiva.
Il direttore mi chiama per parlarmi, ed esordisce:

“Quando a settembre sarà terminato il tuo stage, continuerai lo stesso a lavorare per noi”.

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus pactionem!!! (Chiedo scusa per gli eventuali errori del mio latino arruginito..)

Penso: mi hanno presa, ce l’ho fatta, ho un contratto, un qualcosa che mi permetta di uscire dal baratro del precariato! Non sarò più una stagista, sarò una lavoratrice! Atipica, ma lavoratrice!

Il contratto non l’ho avuto, ma una delle più grandi soddisfazioni della mia vita lavorativa milanese sì ;-)

A novembre uscirà un numero del giornale su un argomento a cui ho dedicato due mesi di ricerca di informazioni, contatti e notizie, e il direttore ha deciso (giustamente aggiungerei) di assegnarmi un pezzo, finalmente retribuito.
Grandioso! sarà il mio primo pezzo vero, la mia prima inchiesta vera in un giornale che adoro, altro che articoletti del cacchio..queste si che sono soddisfazioni!

Chiamo i miei: felicissimi e orgogliosi..ma il ritorno alla realtà è duro..se riuscissi ad inserire degli effetti sonori metteri quelli di un corpo che cade dall’altezza di tre metri..plof!

A settembre finirà la mia esperienza di stage, non potrò neanche più definirmi una precaria, sarò semplicemente un’inoccupata e quando finiranno i soldi del mio ultimo rimborso spese, sarò anche una poverella..

Poverella, ma orgogliosa e fiera di aver scritto una pagina di storia del mio giornale..tu chiamale se vuoi, soddisfazioni..

:-)

Considerazioni

…abbasso gli occhi, vorrei saper piangere di più e prendermela di meno,

si, è vero, stavo cercando di innamorarmi ancora, mi hanno beccata ad affezionarmi, a portare il peso..

adoro questa città…

Mutismo

“Tante volte ho davvero iniziato, ho cercato di strappare dolorosamente al mio mutismo qualche parola, ma non ci sono mai riuscita”.

(Ingeborg Bachmann)

S&TC Docet

“Secondo uno studio scientifico ogni volta che una donna fa sesso, il suo corpo produce una sostanza che la induce a sentirsi emotivamente legata..quando si tratta di uomini anche se cerchiamo di vedere le cose sotto la giusta luce, come mai finiamo sempre al buio?”

Perchè quando devi comunicare qualcosa di bello sono tutti sempre occupati?

E giù di li..gli interrogativi sarebbero un’infinità..del tipo: “perchè quando hai bisogno di aiuto non c’è mai nessuno”?

Fortunatamente oggi ho buone notizie da comunicare..sono euforica..scalerei a piedi nudi l’Everest..esiste ancora speranza a questo mondo per noi poveri precari..forse… sono felice :-)

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