La poltrona sfondata

Faccio di tutto per distogliere lo sguardo, perchè l’amore non si accorga di me. Voglio la versione annacquata, il linguaggio sdolcinato, i gesti insignificanti. La poltrona sfondata dei clichè.

Va bene, milioni di culi si sono seduti qui prima del mio. Le molle hanno ceduto, il tessuto ha un odore familiare. Non devo avere paura.

Le braccia aperte, non per abbracciarti, ma per tenermi in equilibrio, mentre cammino nel sonno e mi dirigo verso la poltrona”

(Jeanette Winterson)

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